Immaginate un maestro yoga che si rivolge ad una classe numerosa, che propone esercizi da lontano senza incrociare neppure lo sguardo dei propri allievi, che propone lezioni standard per tutti, che non conosce, e non si interessa di conoscere, il background di chi ha di fronte, che non è capace di vedere i minimi progressi e di gratificarli, che non aiuta in un processo di conoscenza del sé inviando gli input adatti…immaginate…e dimenticate tutto questo, perché Roberto è altro. La parola per definirlo in tutti i suoi aspetti è “cura” nelle sue molteplici accezioni.