Lo scorso anno ti ho scritto. Era un grazie tutto entusiastico per ciò che stavi iniziando ad insegnarmi, per la dedizione e la pazienza che ci mettevi, per le adorate correzioni che mi miglioravano sorprendentemente di volta in volta; era un grazie per quanto di nuovo a stavo scoprendo. Grazie Roberto, come allora, per la pazienza e la dedizione, grazie per i sorrisi incoraggianti, grazie per la fiducia. E’ stato un vero piacere. Yoga per me sei tu, il mio maestro numero uno. Altro yoga difficilmente ci sarà. Ti ringrazio per tutte le buone parole nei diversi momenti bui che mi son trovata ad affrontare. Ho scoperto un lato di me sorprendentemente ‘zen’, mi chiedo se già mi appartenesse o se sia merito di questa disciplina.