Per quello che ho percepito in questi ‘due mesi di pratica’, lo yoga ci accompagna dolcemente e gradualmente sino a conoscere i nostri limiti, e farlo insieme ad un’altra persona (capace), è straordinario, i limiti conosciuti vengono superati e se ne intravedono e raggiungono dei nuovi; ma se l’altra persona ha limiti pressoché inesistenti, come te, bè, allora lo yoga ti apre il cuore, la mente, e le viscere tutte durante la pratica. I sensi si amplificano; e la sensazione di leggerezza e svuotamento che ne rimane alla fine è impareggiabile. Sinceramente, non so se gli altri dieci allievi si son divertiti quanto me, e se ne hanno provato lo stesso giovamento, …da qui nasce la fortuna di cui ti accennavo.Ho scoperto lo yoga alla soglia dei quarant’anni, mi chiedo come sia possibile che sia stato nascosto dietro l’angolo per così tanto tempo, e mi chiedo se potrò mai recuperare il perduto. Una cosa è certa, mica ci mollo, e me lo porterò ovunque. Gassho Roberto.