Un libro così è molto coraggioso; un gesto di trasparenza e confidenza che va oltre quello ognuno di noi dice al prossimo di sé stesso. Nel tuo raccontare mi appari con un fiume che corre inesorabile, con i suoi dislivelli e le sue anse (o ansie), le sue imbarcazioni (compagni di viaggio) i suoi ponti o le sue dighe (imprevisti) che inaspettatamente ma solo momentaneamente ne rallentano il tuo fluire.
Un ultimo pensiero sulla densità della tua vita; conoscendo la tua giovane età sono rimasto meravigliato di quante esperienze tu abbia vissuto e possa condividere; io e credo molti altri lettori, nel leggere questo tuo libro ne resteranno ammirati. Buona vita, Alberto 🙂